Default multipli e recessione?
Nell'economic outlook semestrale pubblicato oggi, l'Ocse ha rivisto al ribasso le previsioni per l'economia italiana. L'organizzazione prevede che l'Italia sarà in recessione nel 2012, con un Pil in calo dello 0,5 per cento, e chiede al nuovo governo Monti di "applicare pienamente le misure di emergenza" varate dal precedente esecutivo per portare il bilancio in pareggio nel 2013. Leggi Autorevoli tedeschi fanno la lezione a potenti e miopi tedeschi di Ruth Berschens - Leggi I Bund nel loro piccolo s’incazzano
18 AGO 20

Nell'economic outlook semestrale pubblicato oggi, l'Ocse ha rivisto al ribasso le previsioni per l'economia italiana. L'organizzazione prevede che l'Italia sarà in recessione nel 2012, con un Pil in calo dello 0,5 per cento, e chiede al nuovo governo Monti di "applicare pienamente le misure di emergenza" varate dal precedente esecutivo per portare il bilancio in pareggio nel 2013.
Secondo il rapporto Ocse il Pil nel 2012 è atteso a -0,5 per cento contro il +1,6 per cento prospettato sei mesi fa, dopo un incremento stimato a +0,7 per cento nel 2011, dal +1,1 per cento stimato a maggio. Per il 2013 la previsione è di una crescita dello 0,5 per cento.
Nel frattempo l’agenzia di rating Moody's ha fatto sapere che nelle ultime settimane le probabilità di uno scenario negativo per l'area euro sono aumentate insieme con “l'incertezza politica in Grecia e in Italia e il peggioramento delle prospettive economiche”. Per questi motivi, sempre secondo Moody’s, il rischio di un default fra i paesi dell’area euro “non sono più insignificanti”.
“Più la crisi di liquidità continua, più rapidamente le possibilità di default aumentano. Una serie di default aumenterebbe la probabilità che uno o più paesi non solo facciano default ma lascino l’euro”, scrive l’agenzia. Secondo Moody’s uno scenario simile avrebbe “impatti negativi” sia sul rating dei paesi dell’area euro che su quello complessivo dell’Unione Europa.
“La rapida escalation della crisi del debito dell'area euro e del settore bancario sta minacciando tutti i rating sovrani europei”, afferma Moody's nel rapporto, sottolineando che l'aumento della pressione sulla zona Euro ha spinto le autorità ad agire rapidamente per riportare fiducia.
“Più la crisi di liquidità continua, più rapidamente le possibilità di default aumentano. Una serie di default aumenterebbe la probabilità che uno o più paesi non solo facciano default ma lascino l’euro”, scrive l’agenzia. Secondo Moody’s uno scenario simile avrebbe “impatti negativi” sia sul rating dei paesi dell’area euro che su quello complessivo dell’Unione Europa.
“La rapida escalation della crisi del debito dell'area euro e del settore bancario sta minacciando tutti i rating sovrani europei”, afferma Moody's nel rapporto, sottolineando che l'aumento della pressione sulla zona Euro ha spinto le autorità ad agire rapidamente per riportare fiducia.
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